ClevPay, il primo progetto finanziato attraverso il timefunding

ClevPay MockUp_2

Stefano Zanon ha diciassette anni e insieme al suo compagno di liceo Stefano Bortot ha avuto un’idea: dare nuova vita ai QR Code creando un’applicazione che li utilizzi nei pagamenti quotidiani al posto della carta moneta e delle carte di credito. Per la fase iniziale i due studenti di Belluno si affidano a TimeRepublik, portando ClevPay (questo il nome della loro applicazione) ad avere già un primato. Essere il primo progetto che si basa sul Timefunding, il sistema di raccolta del tempo che TimeRepublik ha inaugurato qualche giorno fa. I due ragazzi in questo periodo raccoglieranno le ore che potranno utilizzare successivamente per avere tutte le competenze necessarie per lo sviluppo della loro applicazione.

Ragazzi

In questo modo, ClevPay mira a rivoluzionare il mondo dei pagamenti ma non solo, anche quello del crowdfunding, raccogliendo in fase progettuale tempo anziché denaro. Il motivo è presto detto: “Senza voler sminuire il senso del tempo – dice Stefano durante l’intervista a I Love Sharing – abbiamo pensato che una persona fosse più disposta a donare un paio d’ore del suo tempo anziché del denaro”. Inoltre, come ogni utente di TimeRepublik sa, ogni minuto sulla piattaforma può valere molto in termini di competenze e servizi.

AIUTA STEFANO A REALIZZARE CLEVPAY DONANDO TEMPO

Aiutare i ragazzi di ClevPay è molto semplice: basterà cliccare sul link presente qui sopra e seguire le indicazioni presenti sul loro sito, oppure andare sul profilo TimeRepublik di Stefano Zanon o di Stefano Bortot e fare loro una donazione attraverso la piattaforma.

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