Digitale e Sharing Economy approdano a Messina. Il Ponte si chiama TIMEREPUBLIK

messina-collaborazione-timerepublik«Cambiamo dal basso», dicevano in campagna elettorale: facciamolo coinvolgendo i gruppi, i singoli cittadini attivi, e risvegliando l’amore civico dei più, troppo spesso definiti “dormienti”. Adesso, la Giunta di Renato Accorinti, il “sindaco a piedi scalzi” del Comune di Messina, ha trovato il modo di incentivare ulteriormente chi si proponga di svolgere un servizio per la propria comunità, attribuendo a chi lo fa, sebbene in forma volontaria, una reale capacità di spesa, commisurata agli sforzi compiuti: è stata pubblicata, infatti, la delibera che sancisce ufficialmente la collaborazione tra il municipio della città dello Stretto e TIMEREPUBLIK, piattaforma digitale con le caratteristiche tipiche di una banca del tempo.

Il portale, varato nel dicembre 2012 dalla omonima società con sede in Svizzera, a Lugano, consente, infatti, a tutti gli iscritti a www.timerepublik.com, di utilizzare il tempo, e non il denaro, come valuta per scambiarsi servizi e piccoli favori. Chi dedica minuti ed ore ad un altro utente, mettendo in mostra uno degli oltre 300 “talenti” attualmente codificati sul sito, dunque, riceve dal suo interlocutore (da chi viene aiutato) un pagamento in unità temporali. Tali crediti si accumulano in un vero e proprio “portafoglio del tempo”, e sono utilizzabili per chiedere supporto, in qualunque momento, a qualsiasi altro membro della community di TIMEREPUBLIK, ad oggi “abitata” da circa 10.000 persone, provenienti da più di 80 paesi, che si scambiano quasi 20.000 talenti.

Ad esempio: posso offrire la mia abilità di fotografo ad un utente che, invece, conosce alla perfezione l’inglese. A me, però, non servono delle lezioni di lingua, bensì un tecnico informatico, quindi ricevo le unità temporali della persona che ho aiutato, e poi spenderle per chiedere aiuto ad un utente esperto di computer. Quest’ultimo, a sua volta, potrà utilizzare le unità che ha ricevuto da me per chiedere, a sua volta, un servizio da un altro utente.

L’innovativo sistema, che entra a pieno titolo tra quelli che, come AirBnB e BlaBlaCar, si basano sui recenti paradigmi della Sharing Economy (o Economia Collaborativa), prevede anche una accurata valutazione di chi lo usa per fornire dei servizi. Tutti gli utenti del web, così, possono vedere, con un colpo d’occhio, chi, all’interno di un’area geografica definita, sa davvero far bene una determinata attività: un curriculum basato su dati concreti, prestazioni già svolte, che genera fiducia in chi chiede aiuto qualificato, e che può rinforzare la posizione professionale di ognuno su scala globale, sulla base del confronto con altri professionisti e amatori dello stesso settore.

«Grazie alla lungimiranza di amministratori come Tonino Perna, Sergio Todesco e Lucy Fenech, ma soprattutto grazie all’appoggio della locale Banca del Tempo e alla incrollabile volontà di innovare del movimento ‘Startup Messina’ – dicono gli svizzero-italiani Karim Varini e Gabriele Donati, fondatori di TIMEREPUBLIK – crediamo fermamente che riusciremo ad inserirci nelle dinamiche del territorio, coinvolgendo e valorizzando tutti i messinesi che si danno da fare e che sanno fare.

Senza alcuna velleità di sconvolgere il mercato del lavoro locale, vogliamo permettere ai volontari, a chi è poco o per nulla remunerato, a chi vuol far emergere il proprio talento, a chi vuol sentirsi ancora utile, di realizzare il proprio scopo, sia comportandosi in modo solidale con i propri concittadini, sia con la città, sia con interlocutori italiani e stranieri, e ricevendone in cambio, in modo assolutamente meritocratico, capacità di spesa, contatti, visibilità, relazioni umane.

Seguendo le indicazioni di Gaetano Biondo, messinese purosangue e responsabile di TIMEREPUBLIK per l’Italia – concludono Varini e Donati – e degli altri componenti peloritani del nostro team, stiamo approntando, inoltre, un protocollo d’intesa che renda presto operative le suggestioni di un Comune di Messina che diventa utente di TIMEREPUBLIK e ‘restituisce’ il tempo a chi si offre di tenere pulite strade e spiagge, di curare il verde pubblico… e che magari premi l’impegno civico, reso misurabile, con minori attese burocratiche ed agevolazioni sugli altri servizi che l’istituzione ha il compito di erogare».

SIGN UP ON TIMEREPUBLIK.COM

Gaetano Biondo

Journalist, sociologist, digital marketer. Country Manager @ TIMEREPUBLIK | Italy, Canton of Ticino