“Gli incontri migliori avvengono dove non sei mai stato” – Christel racconta Share&Win

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Copiamo di seguito il testo che ci è stato mandato da Christel Schächter, studentessa dell’università di Messina vincitrice di Share&Win. Avendo dimostrato di credere nel valore della community Christel ha potuto trascorrere un fine settimana a Milano all’insegna della sharing economy. Al suo rientro le abbiamo chiesto di farci sapere come è andata questa esperienza e lei ci ha inviato il testo che pubblichiamo integralmente. Buona lettura!

Grazie alla vittoria del concorso Share&Win indetto da TimeRepublik in collaborazione con l’Università degli studi di Messina, ho avuto la possibilità di conoscere realtà che operano nell’ambito della Sharing economy. Il premio prevedeva un weekend di formazione a Milano con coaching strategico di Silvio Lenares e visite guidate presso incubatori e aziende che portano avanti modelli di cooperazione innovativi. Tra questi Make a cube e Impact Hub rappresentano un punto di riferimento importante per la crescita e lo sviluppo di startup, ma anche per aziende già avviate che desiderano semplicemente ampliare la loro visibilità sul mercato.

Fin da subito mi è sembrata un’opportunità interessante e unica da sfruttare a pieno. L’organizzazione è stata impeccabile, contornata da un programma ben strutturato che dava spazio a momenti di svago successivo alle sessioni di coworking, resa possibile anche grazie alla disponibilità di Karim Varini e all’ospitalità di Gloria Vanni che mi ha accolto in casa sua con gentilezza e con la quale ho avuto il piacere di condividere attimi d’introspezione reciproca.

L’evento principale è stato l’aperitivo collaborativo al quale ho partecipato, svoltosi nella sede Qf e organizzato da TimeRepublik in collaborazione con Fred, S-cambia cibo, Less is sexy e Gea Scancarello. Si è trattato di un’occasione d’incontro per condividere idee, esperienze e stati d’animo nell’ambito del proprio progetto lavorativo e che mi ha permesso di conoscere persone fantastiche, piene di entusiasmo e con la voglia di comunicare.

Da tutte loro ho appreso questo messaggio: cooperare e proporsi può essere un modo per migliorare se stessi e al tempo stesso offrire servizi di cui possono beneficiare tutti; l’unico requisito è donarsi all’altro affidandosi completamente e reciprocamente.  In tal senso consiglio di leggere Mi fido di te di Gea Scancarello che ha provato in prima persona le più importanti piattaforme collaborative, sperimentando una vera e propria “economia della fiducia”.  In questo periodo storico credo sia importante instaurare un contatto vero e sincero con le persone, partendo dalla correttezza, dalla condivisione, l’aiuto e il rispetto delle opinioni e le diversità dell’altro. Penso a quanto possa essere utile per ciascuno di noi avvicinarsi ai servizi di Sharing economy e adottarli non solo come modello economico ma anche come stile di vita; mi rivolgo soprattutto agli studenti che come me, sono in cerca di stimoli e di esperienze arricchenti da tutti i punti di vista, ma che soprattutto vogliono essere protagonisti attivi della loro vita, decidendo in piena autonomia dove, con chi e quando richiedere o offrire servizi.

L’incontro conclusivo con Marta Manieri ideatrice di Sharitaly “il primo evento dedicato all’economia collaborativa” mi ha offerto spunti interessanti che prenderò in considerazione nell’eventualità di un progetto da attuare con chiunque voglia unirsi e/o proporre un’idea. Lo stesso sono convinta valga per l’altro studente vincitore del premio Giuseppe Ricciardo con il quale condivido la stessa passione e ho vissuto questa bellissima esperienza, breve ma intensa.

Christel Schächter

Nella foto in evidenza un momento dell’aperitivo

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