Sharing Cities: Sarre è il primo Comune a sposare il progetto

Comune di Sarre3-01

Il Comune di Sarre in provincia di Aosta è la prima Amministrazione di Italia a adottare TimeRepublik Sharing Cities, progetto pensato per migliorare i rapporti tra amministratori e cittadini. Verrà presentato ufficialmente il 23 ottobre, ma sappiamo già che il progetto avrà un impatto positivo sulla vita degli abitanti del Comune vicino Aosta. Lo anticipa il vice-sindaco di Sarre, Roberto Cunéaz che, per l’occasione, abbiamo ospitato a I Love Sharing.

Sarre è un paese al centro della Valle d’Aosta e ha una lunga storia che si intreccia con le sorti della Nazione intera. Vittorio Emanuele II infatti aveva nel Castello di Sarre la sua base per le battute di caccia nel Parco del Gran Paradiso. Oggi questo castello è sede del Museo di Casa Savoia. Dal punto di vista demografico Sarre ha vissuto un vero e proprio boom durante gli anni ’80 quando la popolazione è cresciuta tre volte tanto rispetto al ventennio precedente.

L’Amministrazione ha voluto adottare TimeRepublik Sharing Cities per “riconnettere il tessuto sociale del paese – dice il Vice-Sindaco ai microfoni di I Love Sharing – La crescita esponenziale della popolazione ha creato una frattura tra i sarolen di nascita e quelli di adozione e tra i nostri obiettivi c’è anche il ricucire questo strappo. TimeRepublik rappresenta una risorsa perché accelera questo processo grazie a delle azioni concrete”. Con Sharing Cities infatti i cittadini possono “riconoscere nel proprio vicino una risorsa” e chiedere (e quindi anche ottenere) servizi. L’Amministrazione da parte sua premierà le persone più virtuose (potrà controllare gli scambi grazie ad un apposito pannello di controllo) e potrà inoltre offrire dei servizi in tempi decisamente più brevi rispetto alle prassi amministrative standard.

Al momento i lavori si concentreranno sui mercatini di Natale, quindi con molta probabilità sarà questo il primo banco di prova per il servizio, anche se Roberto non esclude che TimeRepublik possa essere utilizzato anche in chiave turistica: “Potremmo offrire un’immagine diversa di Sarre, permettendo agli utenti di TimeRepublik di vivere esperienze che vanno al di fuori dei soliti circuiti turistici”.

In conclusione Roberto non solo raccomanda ma invita tutte le Amministrazioni a aderire a TimeRepublik Sharing Cities: “Solo la condivisione permetterà ai Comuni di affrontare gli anni a venire. Senza la sharing economy non potremmo più garantire lo stesso servizio e TimeRepublik è una grossa opportunità per tutti noi”.

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