Una voce che ascolta, ecco il #Timefactor di Don Enzo Caruso

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Dedicare tempo agli altri, valorizzando il proprio talento.
Questo è il #Timefactor che TIMEREPUBLIK permette di coltivare e di far emergere: attraverso il digitale, stabilire relazioni solidali e/o professionali, guadagnare in reputazione, ottenere ed attribuire fiducia, acquisendo capacità di spesa.

Questo è il #Timefactor che don Enzo Caruso ha dimostrato di avere.
Ciao, don Enzo, grazie per il tempo che concedi anche a noi. È bello sapere che su www.timerepublik.com ci sono persone come te! Dicci chi sei, che cosa fai, che prospettive hai.

Sono un prete e lavoro dal 2001 presso il Movimento per un Mondo Migliore, di cui, dal 2006, sono direttore per l’Italia. Il nostro servizio coinvolge molto il campo delle relazioni. Mi sono iscritto a TIMEREPUBLIK perché ho visto che si tratta di una piattaforma che va controtendenza: usa Internet non per evadere, ma per spingere le persone a mettere a disposizione il bene che c’è in ognuno.

Quali sono i talenti che metti a disposizione della community di TIMEREPUBLIK?

Essendo prete, il mio primo desiderio è rendermi disponibile ai naviganti del web che, per una ragione o l’altra, portano dentro domande sulla vita, sulla fede, oppure che desiderano parlare con qualcuno, giusto per avere un punto di riferimento. La prima reazione che verrebbe, a quanto ho appena detto, è che il web rende anonimi. I più attenti direbbero che sul web non si possono stabilire relazioni vere per una direzione spirituale, o anche per un semplice counceling. In parte è vero.

don enzoNella mia esperienza ho potuto, verificare anche l’opposto. Ormai il passo verso la web generation è un salto compiuto. La gente non ricorre più a Internet solo per scaricare la posta. Molta gente “vive” una parte della vita sul web. Questo può essere problematico, ma può anche offrire nuove opportunità. Vi sono persone che “vivono” sul web la maggior parte del loro tempo libero, immersi nei vari social network, che dichiarano di avere l’obiettivo di tenere le persone connesse. Spesso si verifica l’opposto: sul web ci si può nascondere, si può trovare un luogo di evasione permanente e si può perdere il contatto con le reazioni reali della vita. Altre persone trascorrono molte ore sul web per lavoro, correndo rischi simili. A tutti coloro che non hanno più un contatto “fisico” con il loro territorio, che non sanno chi sono i loro vicini di casa, che non conoscono la loro parrocchia né il nome del parroco, ho pensato di offrire una presenza sul web. Non sostitutiva, ma di impulso.

Chi cerca un consulente spirituale o un semplice councelor trova una possibilità di scambiare una parola, di trovare una voce che ascolta, di riannodare una relazione anche con se stessi a partire dal servizio che offro. Spesso non si parla di Dio e della fede, ma di argomenti “di confine”, sulla vita, il suo senso, i suoi problemi. Ecco, il servizio che offro è orientato a proiettare le persone verso se stessi e verso il mondo in cui vivono. Il web, in questo modo, da luogo di evasione, diventa, con questo modesto contributo, un luogo di incontro tra persone reali. Già, perché molte delle persone che mi contattano non cercano solo uno scambio di email, ma vengono a trovarmi. TIMEREPUBLIK è la piattaforma che predispone a questo incontro reale, non più virtuale.

Hai già siglato degli accordi? Raccontaci com’è andata.

Ho avuto delle traduzioni da fare per il sito web di una nostra ONLUS, è, sorprendentemente, le risposte di persone disponibili si sono susseguite per giorni e giorni. Più di quanto fosse la mia necessità. Poi ho offerto diverse consulenze, alcune online, diverse di presenza. Ho apprezzato la capacità di TIMEREPUBLIK di “attivare” la risorsa della gratuità nelle persone, in una società dove si farebbe pagare ben volentieri anche un bicchiere d’acqua a un assetato, pur di realizzare un profitto. Questo è ragguardevole.

Che suggerimenti hai per migliorare TIMEREPUBLIK?

Non so se ho capito bene tutti i meccanismi della piattaforma, ma il suggerimento che farei non è a chi offre talenti, bensì ai webmasters. Ci vorrebbe una bacheca pubblica, come su Linkedin, dove gli utenti possono postare un pensiero, scambiarsi opinioni con possibilità di commenti. Questo darebbe visibilità a chi offre talenti. Sì, è vero che c’è la possibilità di postare su Facebook, ma in molti casi, l’esperienza non è del tutto positiva. Su TIMEREPUBLIK ci si iscrive se si è motivati, e bisognerebbe trovare un modo che chi si iscrive, non possa farlo se non fornisce dati reali circa la sua identità. Su Facebook è una giungla. E le risposte che ti arrivano non sempre sono orientate alle richieste fatte. Ci vuole uno spazio interno di dialogo fra gli iscritti alla piattaforma.

Grazie Don Enzo!

Grazie a voi!

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