Unlearning…Pronti a Partire!

unlearningIl 5 Aprile partirà Unlearning, il viaggio all’insegna della condivisione. I protagonisti sono Lucio, Anna e la loro bambina Gaia. Durante questo viaggio utilizzeranno anche TIMEREPUBLK. Ecco la loro storia…tutto parte dal disegno di un pollo!

Cos’è il Progetto Unlearning?

Il Progetto Unlearnig è un’idea di viaggio per famiglie per approfondire quelli che sono dei temi a noi molto cari: quello della sostenibilità del viaggio in intreccio di relazioni, viaggiare anche per entrare in contatto con persone che non si conoscono ma che chiaramente stanno facendo un progetto di vita importante che è quello dell’ecosostenibilità, della ricerca di relazioni tra persone anche in riferimento alla natura, e questo lo facciamo spostandoci noi per incontrare appunto queste realtà in Italia e anche un po’ all’estero

Come vi è venuta in mente un’idea del genere, qual è stata la molla che ha fatto scattare questa decisione?

pollo-unlearningEh il pollo a quattro zampe! Gaia, la nostra bambina, un giorno disegnò un pollo non con due zampe ma con quattro, perché essendo una bimba di città lei in realtà i polli non li vede tutti i giorni, non è più abituata alla natura, e da lì parte il nostro progetto

Uno degli aspetti principali del viaggio è che voi utilizzerete le risorse che mettono a disposizione le piattaforme di economia collaborativa che ci sono in Italia

Sì , è così, utilizzeremo Bla Bla Car, Airbnb, Gnammo, Home Link, Reoose e naturalmente TIMEREPUBLIK

Come utilizzerete le varie Piattaforme?

Ti faccio un esempio: Andremo in Inghilterra in una transition town, e questa famiglia inglese dalla transition town verrà a farsi 20 giorni a Genova lasciandoci la loro casa e quindi la loro vita in questa transition town. Altri scambi invece li facciamo con dei tedeschi e credo degli americani con cui avremo dei baratti asincroni di casa. Quindi la prossima estate avremo un bonus negli Stati Uniti e un bonus in Germania nella Foresta Nera per fare delle vacanze e a questo punto riandremo via e ridaremo la casa.

L’idea è quella di non avere mai la casa vuota, però ovviamente anche per ragioni economiche il resto del tempo in cui la casa è libera dagli scambi la gestiamo con Airbnb …e fra parentesi la gestione della casa con le persone che vengono con Home Link le terrà un nostro amico che si è iscritto a TIMEREPUBLIK quindi gli daremo dei crediti tempo, il tempo in cui lui viene a casa, fa il letto, porta il regalo a queste persone, controlla, chiude la casa, fa le pulizie gli sarà ripagato sulla piattaforma. Abbiamo sempre cercato di combinare il più possibile…anche per la casa noi abbiamo solo un divano letto doppio tramite Reoose. Quindi la relazione che ti dicevo prima è sia fisica, nei nostri spostamenti, appunto con le persone che ci ospiteranno ma utilizzeremo anche tutti i sistemi virtuali per entrare in una rete di condivisione. Tempo vuol dire denaro, vuol dire poter fare delle cose senza per questo essere ricchi o avere risorse illimitate

Altre Piattaforme?

Le altre risorse che utilizzeremo saranno anche Couchsurfing nelle città in cui ci trasferiamo e nei post in cui ci fermeremo, generalmente 15/20 giorni, useremo il servizio o di Woofin o di Work Away che sono dei siti che ti permettono di metterti in contatto con delle persone che ti ospitano e che ti danno vitto e alloggio in cambio di 4/5 ore lavorative al giorno. Questo vuol dire che entreremo proprio in contatto con queste famiglie particolari e queste comunità perché lavoreremo per loro e faremo parte dei loro progetti e lo documenteremo. Allo stesso tempo questo nostro lavoro si trasforma in vitto e alloggio e sono solamente 4 ore di lavoro al giorno

Quando è prevista la partenza?

Sabato 5 aprile, quindi non manca molto

Anna-unlearningUn abbozzo di itinerario?

Il primo passaggio in auto è fino a Roma, poi da Roma alla Sicilia e poi pian piano saliamo rincorrendo un temperatura diciamo adatta per far sì di poter viaggiare con un bagaglio leggero perché siamo in tre, con una bimba, e dobbiamo stare fuori sei mesi senza rientrare alla base, senza un’auto senza un camper, quindi il bagaglio sarà molto importante.

Nello specifico come utilizzerete TIMEREPUBLIK ?

Ad esempio prima di andar via, gli ultimi giorni troveremo una persona che ci aiuterà nelle pulizie. Abbiamo fatto uno scambio in cui ho disegnato un logo; tramite il tempo che ho guadagnato li ho convertiti nell’aiuto per sistemare casa. Inoltre in tutti i posti in cui andremo a lavorare a dei progetti particolari, un esempio in Sicilia saremo a costruire la compost toilet, in Toscana a pulire dei boschi, inseriremo un annuncio in bacheca e TIMEREPUBLIK ci aiuterà dando del tempo per queste cose che socialmente o per l’ambiente o per la società sono interessanti guadagnando dei crediti tempo in modo anche da pubblicizzare e rendere pubblico quello che queste persone fanno. È un’offerta che noi faremo a tutti quelli che ci ospiteranno

Parlateci un po’ di voi, cosa fate nella vita?

Lucio: Mi occupo di video, di regia e post produzione come libero professionista. Mi occuperò per sette mesi, col montaggio, anche otto, di realizzare questo documentario, proprio a livello di scambio, ho la possibilità di farlo quindi lo finalizzo a quello che è il mio lavoro creando un documentario e soprattutto creare un documento che possa essere per noi utile, cioè rappresentare cose riproducibili , in modo tale che di volta in volta una persona può dire “ah tòh guarda la Banca del Tempo”, oppure “ah toh guarda Bla Bla Car” oppure “ah toh un compost toilet per la casa di campagna”; in ogni posto in cui andremo cercheremo di trovare un segreto, qualcosa che sia riproducibile in modo da dare delle idee alle persone che vogliono muoversi verso un tipo di vita e verso un nuovo tipo di economia

Anna: Io invece insegno disegno in una scuola superiore. In questo periodo mi sono occupata più che altro dell’alimentazione. Noi non nasciamo come famiglia né vegetariana né vegana, diciamo abbastanza tradizionale però da quando ci siamo messi un po’ in gioco con l’idea di questo documentario, siccome le realtà che andremo a visitare sono spesso vegane o vegetariane, ho cercato di capire le loro motivazioni, ho fatto anche dei corsi di cucina.

gaia-unlearningSecondo voi la Sharing Economy sarà solo una moda oppure sarà il motore per una svolta dei consumi?

Le mode non sono mai né buone né cattive nel senso che ti portano delle idee poi queste idee bisogna vedere come attecchiscono.
Indubbiamente è meglio che ci sia questa nuova coscienza perché i tempi ci hanno portato a fare una riflessione sulle cose che in realtà noi diamo per scontate ma sono scontate solo per la nostra generazione e per la generazione dei nostri genitori. I nostri nonni vivevano in un modo completamento diverso no? E poi questo aspetto della crisi, che comunque c’è, ti porta un po’ a riflettere su cosa sono le cose essenziali, le cose di cui veramente non puoi fare a meno e le cose invece che puoi tranquillamente metter via e quindi chi lo sa, ci sono tante persone intorno a noi che si sono incuriosite del progetto, hanno voluto incontrarci ecc…La cosa desta interesse.

Per farti un esempio, quando saremo in Puglia, Sergio, la persona che ci ospiterà, ci farà conoscere contadini, persone a cui tutti questi concetti sono familiari senza bisogno di nessun sito internet: la condivisione del tempo, della macchina, degli oggetti di campagna che non si usano, è una cosa che prima si faceva e che per un po’ si è persa. Ora lo stiamo tornando a fare con una consapevolezza diversa rispetto a prima quando era quasi automatico. Ora lo facciamo in maniera più cosciente e quindi questo è molto interessante, poi internet ti permette di allargare questa cerchia e di fare degli scambi ancora più grandi, tipo una grafica per un americano …prima non lo potevo fare. Quindi ben venga l’economia della condivisione legata a internet che ti apre porte altrimenti inaccessibili.

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